
Ho letto con interesse da socio-teo-logico il volume di Irene Vilar. Un libro molto ben scritto, acuto e spietato, soprattutto contro il "machismo" liberal, i rischi della aborto dipendenza, le politiche governative di controllo demografico, il desiderio di maternità più forte di ogni anticoncezionale.
L'autrice mostra tutti i suoi limiti nell'analisi sociale (quell'infame coeteris paribus che ne ha ingannati molti) e si ferma, come dinnanzi a totem, davanti alla pillola anticoncezionale riufiutandosi di vederla nell'ottica di quel dominio del corpo che lei affronta così bene.
L'autrice mostra tutti i suoi limiti nell'analisi sociale (quell'infame coeteris paribus che ne ha ingannati molti) e si ferma, come dinnanzi a totem, davanti alla pillola anticoncezionale riufiutandosi di vederla nell'ottica di quel dominio del corpo che lei affronta così bene.
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